Backup agentless delle VM QEMU
Protezione tramite API e Proxmox DPX Plugin sull’host. vStor è l’unica destinazione supportata per questo tipo di job.
Proxmox VE
Il backup agentless recupera la VM. Il client nel guest permette i flussi di ripristino previsti per il sistema operativo e l’applicazione protetti.
Protezione tramite API e Proxmox DPX Plugin sull’host. vStor è l’unica destinazione supportata per questo tipo di job.
Backup a livello di file o di blocco e flussi applicativi nelle configurazioni Windows e Linux compatibili. Il supporto dipende dal guest e dal metodo scelto.
Recupero da un punto attivo nella posizione originale o alternativa. DPX crea una nuova VM con nuovo ID e nome modificato.
Un nodo Proxmox VE in DPX rappresenta l’intero cluster. DPX usa un host come punto di accesso e rileva gli altri membri e le VM. Un job può proteggere VM appartenenti a più cluster, con un volume vStor separato per ciascuna VM.
Agentless significa che non serve un client nel guest. Il plug-in sull’host resta necessario prima di eseguire i backup. Backup e ripristino Proxmox sono disponibili solo nell’interfaccia web; LXC è escluso.

Proxmox Restore permette di selezionare VM con un punto di ripristino attivo, anche da job di backup diversi. Scegli il nodo Proxmox e lo storage di destinazione, quindi definisci l’ordine di recupero.
DPX crea sempre nuove VM senza sovrascrivere quelle esistenti. Assegna un nuovo ID e aggiunge al nome il suffisso restored con data e ora UTC. Pianifica avvio e connessioni di rete delle copie recuperate prima della prova.

vStor richiede MFA per i controlli di immutabilità. Gli snapshot possono utilizzare Fixed Protection fino alla scadenza o Flexible Protection modificabile tramite MFA. Il blocco dell’eliminazione dei volumi e l’immutabilità dei file sono controlli separati.

La matrice DPX 4.16 elenca le versioni seguenti per backup e ripristino agentless. Il supporto va verificato insieme ai formati dei dischi e alla configurazione degli host.
| Configurazione o funzione | Ambito documentato |
|---|---|
| Versioni Proxmox VE | 8.4 e 9.2.5 elencate per backup e ripristino |
| VM protette | QEMU; container LXC esclusi |
| Interfaccia DPX | Solo interfaccia web per nodi e job Proxmox |
| Prerequisito sull’host | Proxmox DPX Plugin richiesto; nessun client nei guest per il job agentless |
| Destinazione agentless | Solo vStor; pool selezionato e volume separato per VM |
| QCOW2 | Backup base e incrementale; tracking conservato dopo il riavvio |
| RAW e VMDK | Backup base e incrementale; nuovo base dopo spegnimento o riavvio |
| Ripristino VM | Nuova VM con nuovo ID; nessuna sovrascrittura della VM esistente |
| DPX Archive | Supporta backup a blocchi e VMware agentless; job Proxmox agentless esclusi dall’ambito documentato |
Consulta la matrice Proxmox VE. La guida di configurazione indica 8.4 o successivo come prerequisito; la matrice elenca le versioni qualificate.
Il formato del disco e il backend di storage sono aspetti diversi. La matrice dei formati non equivale a una certificazione di ogni configurazione Ceph, ZFS o NFS.
La verifica automatica con scansione GuardMode è documentata per backup a blocchi e VMware su vStor. Non è elencata per il job Proxmox agentless; gli esiti delle scansioni non garantiscono l’assenza di malware.
Per i backup a blocchi compatibili eseguiti dal client nel guest, DPX Archive segue i propri requisiti; l’archiviazione cloud richiede vStor come repository di origine.
Documentazione e approfondimenti in inglese per pianificare i job e provare il recupero delle VM.
Punti di ripristino, ordine di recupero e creazione di nuove VM.
Aspetti da confrontare in un ambiente di backup con più piattaforme.
Condividi versione Proxmox, formati dei dischi e applicazioni nelle VM. Il team Catalogic può esaminare la configurazione del backup e le prove di recupero del tuo ambiente.
Richiedi una demo