Catalogic Software

DPX vStor per il backup immutabile

Il backup immutabile con DPX vStor si basa su ZFS e controlli di deletion lock per gli snapshot. Il repository si integra con Catalogic DPX e può essere installato su server fisici o virtuali.

Rack di server in bianco e nero con logo Catalogic e fascia diagonale verde

Storage per il backup immutabile con DPX

vStor è un repository di backup software-defined che usa pool di dischi e funzioni ZFS. vStor 4.16 supporta backup DPX a blocchi, agentless e S3 Object Storage. La configurazione dell’immutabilità dipende dalle policy di deletion lock, dalla retention e dall’autenticazione MFA.

Piattaforme server blu collegate a un hub centrale con elementi verdi

Funzioni di storage e recupero

Controlli sugli snapshot, accesso ai dati di backup e replica tra sistemi vStor.

Snapshot con deletion lock

I controlli richiedono MFA. Fixed Protection non può essere modificata o rimossa prima della scadenza; Flexible Protection può essere modificata con MFA. Le policy sul volume si applicano ai nuovi snapshot.

Scansioni GuardMode

Le scansioni dei file system montati segnalano file sospetti usando entropia, firme dei file e blocklist. La scansione automatica riguarda i nuovi snapshot rilevati dopo l’attivazione sul volume.

Snapshot Explorer

Accesso ai file di immagini compatibili, comprese quelle VMware, Hyper-V, Proxmox e BMR. Il mounting esclude ReFS, Btrfs e dischi gestiti con LVM.

Archiviazione cloud con DPX

I job Archive DPX riguardano backup a blocchi e VMware agentless. L’archiviazione cloud richiede vStor come repository sorgente; è distinta dalla replica tra vStor.

Cifratura e gestione delle chiavi

La cifratura ZFS viene attivata alla creazione del volume e non può essere disabilitata in seguito. Un keystore remoto KMIP o SSH può conservare le chiavi, che devono restare disponibili anche per le repliche cifrate.

Replica verso un secondo vStor

La copia dei volumi richiede una partnership tra i sistemi. La sincronizzazione può essere pianificata o avviata manualmente, con impostazioni di banda. Creare la relazione non avvia da solo il trasferimento dei dati.

Operazioni e recupero in vStor 4.16

L’interfaccia raccoglie eventi di audit, attività di migrazione e operazioni sui dati montati.

Log di audit

Registrazione delle attività degli utenti e delle azioni di sistema, con filtri e download CSV. La retention predefinita è di cinque anni ed è configurabile.

Avanzamento delle migrazioni

La vista Tasks mostra tempo stimato e throughput. La migrazione richiede un pool online con spazio disponibile e un volume idoneo; sospensione e annullamento sono limitati durante alcune fasi.

Collegamento tra snapshot e cloni

L’elenco degli snapshot mostra i cloni dipendenti e permette di aprirli nella vista Storage. Uno snapshot con cloni dipendenti non può essere eliminato.

Ripristino dei file su SMB

Snapshot Explorer può scrivere i file montati su una condivisione SMB/CIFS, come file originali o archivio ZIP. I percorsi relativi e i permessi della condivisione determinano la destinazione del recupero.

Funzioni ZFS per lo storage di backup

ZFS fornisce snapshot e cloni, compressione, deduplicazione, cifratura e replica. La riduzione dello spazio dipende dai dati e dalla configurazione.

ZFS

Base dello storage

Dati

Riduzione spazio

Lock

Snapshot e volumi

DR

Cloni e replica

Sicurezza e accesso ai backup

I controlli sullo storage e le scansioni degli snapshot supportano la valutazione dei punti di recupero.

Illustrazione isometrica di un contenitore blu rinforzato con unità server interne

Cifratura dei volumi

La cifratura usa AES-256-GCM di ZFS. La chiave definita dall’utente protegge la chiave dei dati; non può essere reimpostata. I volumi possono essere sbloccati manualmente o tramite il keystore configurato.

Rilevamento dei file sospetti

GuardMode Scan controlla i file system montati. I risultati aiutano a esaminare i punti di recupero prima del ripristino; la scansione non blocca gli attacchi.

Recupero con Snapshot Explorer

Download dei file compatibili in ZIP oppure ripristino diretto su una condivisione di rete. I dischi LVM non sono visibili dopo il mounting e i file system ReFS e Btrfs non sono supportati.

Repository integrato con Catalogic DPX

vStor può essere la destinazione primaria dei backup DPX su un server fisico oppure in ambienti VMware e Hyper-V. I flussi disponibili dipendono dal tipo di backup e dalla configurazione del sistema.

Illustrazione isometrica di un server con unità interne e frecce verso un piccolo dispositivo esterno

Utilizzo di vStor negli ambienti di backup

Gestione dello storage, copie per le sedi remote e recupero dei dati conservati.

Primo piano di unità server con spie luminose verdi e blu

Gestione dello storage

L’interfaccia web raccoglie la configurazione dei pool e dei volumi e le impostazioni del sistema. Le attività in corso si seguono dalla vista Tasks.

Due persone con tablet e computer portatile accanto a rack di server

Copie tra sedi

La replica trasferisce i dati verso un vStor partner. Pianificazione e limiti di banda permettono di adattare le copie alla connettività tra le sedi.

File di rack con unità server viste lungo un corridoio del data center

Archiviazione a lungo termine

vStor può fornire i dati sorgente per job Archive DPX su backup a blocchi e VMware agentless. Le destinazioni comprendono nastro, DiskDirectory e cloud secondo i requisiti del job.

Due persone accanto a un rack di server con computer portatile e cavi di rete

Accesso ai punti di recupero

Snapshot Explorer permette di montare immagini compatibili, esaminare i file e recuperarli. I cloni sono collegati allo snapshot sorgente nella vista Storage.

Valuta lo storage di backup vStor

Descrivi le sorgenti DPX, la capacità richiesta e gli obiettivi di recupero. Il team Catalogic può esaminare la configurazione del repository e le copie secondarie.

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